PROSSIMO CORSO

DATE DA  AGGIORNARE

La moxibustione è una pratica terapeutica tipica della medicina cinese e fa parte delle tecniche esterne. Si applica in abbinamento al massaggio, all'agopuntura o come tecnica singola.

Il termine moxa si riferisce alla sostanza impiegata per effettuare la moxibustione, che consiste nel riscaldamento di aree cutanee, sovrastanti punti di agopuntura o percorsi energetici, al fine di ottenere la risoluzione di un evento patologico.

Il corso ha un’impostazione essenzialmente pratica, il partecipante sarà guidato nell’utilizzo dei differenti metodi di moxibustione, classica, cinese, giapponese, integrando la tecnica con i nuovi strumenti messi a disposizione, moxatori ecc.

Partendo dalle basi delle Medicina Tradizionale Cinese per affrontare l’aspetto clinico e la scelta dei punti a seconda dei disturbi o deficit. 

Programa del corso

Storia e generalità

Principi generali

Indicazioni – Controindicazioni

La moxa diretta e indiretta

Stimolazione dei punti ad azione generale

Appicazione sui punti storici

Applicazioni mirate agli squilibri funzionali

Combinazione dei punti per i disturbi più comuni

Utilizzo dei moxatori, la moxa con zenzero 

Moxa cinese

Moxa giapponese - Tecnica a chicco di riso

MOXIBUSTIONE

 La moxibustione cura e previene le malattie mediante l’applicazione di calore sui punti o su determinate zone del corpo.Il materiale usato è soprattutto lana di moxa sotto forma di sigari o piccoli coni.La lana di moxa è fatta di foglie di Artemisia vulgaris, finemente macinate, liberate dalle parti legnose. 

Vi sono due modi di applicazione: con i coni di moxa, diretta o indiretta e con il sigaro di moxa. 

Moxa con cono

DIRETTA:  Il cono viene applicato direttamente sulla pelle ed acceso. Questo tipo di moxibustione può lasciare o meno una cicatrice secondo il grado di cauterizzazione, ma generalmente si effettua in modo da non lasciare segni sulla pelle.

Quando il cono è bruciato da metà a due terzi e il ricevente sente il bruciore si toglie il cono e se ne mette un altro.

Si possono fare coni di tre dimensioni: il più piccolo ha la dimensione di un chicco di grano, il  medio di un fagiolo e il più grande è come la parte superiore del pollice. Questo varierà a secondo della zona o del punto trattato.

Moxa con sigaro

 Sicuramente è il metodo più semplice, non richiede particolari preparativi e non si rischia di ustionare la pelle. Si applica un sigaro sul punto prescelto, tenendolo ad una certa distanza (2/3 cm circa), fino a provocare un lieve calore sul punto e fino a che questo non diventi caldo e arrossato.

 Le caratteristiche della moxa sono:

 Scaldare

Mettere in movimento

Tonificare

regolando l’energia nei meridiani, attraverso la dilatazione dei vasi e l’aumento del flusso sanguigno.

 Indicazioni:       Stasi – Deficit – Umidità – Freddo

La stasi indica un rallentamento o blocco dell’energia da parte di un organo, di un meridiano o in una zona e in genere migliora con il movimento e il calore.

Il deficit è dovuto ad un calo della sfera funzione di un sistema o di un organo per cui si ha un’ipofunzione.

L’umidità è yin, tende a colpire lo yang e  può essere esterna o interna:  genera svariati sintomi tra cui senso di pesantezza e svogliatezza.

Il freddo è yin, tende a colpire lo yang, crea un rallentamento delle funzioni, carenza di yang, fuoco. 

Attraverso la moxibustione quindi si può mettere in moto l’energia che ristagna o si blocca generando quella che viene definita stasi dell’energia. Inoltre si può sopperire ad una carenza d’energia stimolando punti che incentivano gli organi preposti a produrne.